Il linguaggio della creatività e della fantasia. Un modo di scoprire significato e suono e di farli armonizzare in una prima, semplice forma poetica.
Per inventare,esprimersi,
rivelarsi agli altri e arricchire le proprie relazioni con il mondo.
I poeti siamo noi!

sabato 24 marzo 2012

Rime di Carnevale








 Pulcinella aveva un gallo
Pulcinella aveva un gallo
Tutto il giorno ci andava a cavallo
Con la briglia e con la sella
Viva il galletto di Pulcinella.
Uhé  Uhé    Uhé  Uhé Uhé

Ecco una quartina che la tradizione popolareci ha tramandato e che, ravvivata dal ritmo di cembali, tamburelli e altri   strumenti del folclore
ci riporta l’immagine della più famosa
maschere napoletana.
I bambini si sono divertiti a cercare,
e successivamente illustrare e sceneggiare,
altre rime sulle maschere della tradizione italiana.,
così come avevano fatto per la Befana
e l’autunno, dando luogo ad un ‘attività
con valenza linstica , ma soprattutto
ludica e  creativa.

Tarantella delle Maschere

Arlecchino aveva un cane
Che mangiava un pezzo di pane
E beveva un po’ di vino
Viva il cane di Arlecchino!

Colombina aveva una mucca
Che giocava con una zucca
Dalla sere alla mattina
Viva la mucca di Colombina

 Stenterello aveva una gatta
che sembrava davvero un po’ matta:
andava in giro con l’ombrello
viva la gatta di Stenterello

E Pierrot aveva un topino
Che mangiava un formaggino
Mangiava in cucina, dormiva in salotto
Viva il topo di Pierrotto!

Arlecchino andava in Spagna
Per cercare una castagna
Andava in Spagna col trenino
Viva la Spagna e viva Arlecchino!

Colombina aveva un vestito
E voleva trovare marito
Perché era tanto carina
Viva il vestito di Colombina!

E Pierrot andava in Francia
E voleva riempirsi la pancia
di che cosa non lo so
Quel goloso di Pierrot!

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Stretta la foglia, larga la via, dite la vostra che ho detto la mia! Ciao, a presto